About

Luca Rotondo, comincia, dopo studi classici ed economici, a dedicarsi attivamente alla fotografia nel 2010 e tre anni dopo si diploma con il lavoro di tesi ed il libro “Ipotesi di paesaggio” con la curatela della critica d’arte e storica della fotografia Angela Madesani.
La sua ricerca personale si focalizza principalmente sull’indagine del paesaggio, con un’attenzione particolare per quello urbano e per le relazioni spaziali che si creano all’interno della città. Nell’ultimo periodo comincia una serie di lavori di approfondimento sul tema del ritratto utilizzando la persona come presenza architettonica in relazione con il circostante, in un dialogo costante tra l’essere umano e i luoghi del suo vivere.
Collabora nel tempo con architetti e progettisti, aziende e agenzie di comunicazione, lavora nel mondo dell’editoria e pubblica su Interni magazine, Domus, Living, Panorama, IO donna, D di Repubblica, Dlui, Planum e Fotografi.
Nel 2015 vince la XII edizione del premio Amilcare Ponchielli indetto dal GRIN (gruppo redattori iconografici nazionale) con il progetto Metropolitan Lullabies: il racconto discreto della relazione affettuosa che si crea tra la città e i senza tetto che con essa condividono le notti.
Dal 2016 tiene il corso di landscape photography presso l’Istituto Europeo di Design
Diverse sono le partecipazioni a mostre personali e collettive ed alcune sue opere fanno parte della collezione Bracco.
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